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  • Opere Vendute

    La presente Decollazione di San Giovanni Battista, proveniente da una importante collezione privata nord-europea, si situa all’interno di quel gruppo di artisti d’area fiamminga raggruppati da Friedlânder sotto la denominazione di Pseudo-Blès.

    All’interno di tale gruppo, la presente tavola presenta molteplici affinità con quelle realizzate dall’artista Adriaen van Overbeke, in collaborazione con il suo atelier. Di indubbia eccellente qualità e rappresentativa del Manierismo anversano, va collocata intorno agli anni 1515-1520.

    Tipici tratti dello stile di van Overbeke sono i colori brillanti, i lineamenti eleganti e dal tratto sicuro, le figure sinuose caratterizzate da visi a volte allungati e con occhi piccoli, a volte larghi e dalle pupille scavate. Le mani sono invece solitamente sottili e dalle dita lunghe ed affusolate. I paesaggi infine rivestono sempre un ruolo importante, con la preferenza data o a scenari urbani - come nel caso di questa tavola - oppure naturali, selvaggi e rocciosi.

    Pseudo-Blès/Blesius (prima metà del XVI secolo)

    La Decollazione di San Giovanni Battista

    Olio su tavola
    68 x 48.5 cm
    Circa 1515-20

    Venduto in collaborazione con un’importante galleria privata europea



    Questo raffinato ritratto deve essere stato eseguito in Germania - per probabile seriazione iconografica - da un artista “nordico” comunque, almeno in parte, ancora “italianizzante”: un pittore di qualità all’altezza del compito affidato, quello di celebrare un personaggio di rilievo all’interno della “nazione” tedesca.

    Partendo dai dati a disposizione, specialmente la qualità dell’opera e lo stile così marcatamente nordicizzante, Il Professor Simone Ferrari dell'Università di Parma identifica l’autore del quadro in Jacopo de’ Barbari, un pittore/incisore nato a Venezia (circa 1475) e certamente attivo in laguna nell’ultimo lustro del Quattrocento, individuato da Albrecht Dürer come suo modello italiano e precocemente impostosi, sull’asse Milano/Venezia, come mediatore di alcune dirompenti novità introdotte da Leonardo.

    Jacopo de’ Barbari (1560/70 - before 1516)

    Ritratto d’Architetto

    Olio su tavola
    63 x 50 cm
    1503-05

    Venduto in collaborazione con un’importante galleria privata europea



    Nel profondo di una foresta primordiale, un uomo ed una donna discutono. Intorno a loro, un folto gruppo di animali è ai piedi di un’alta fontana. Sullo sfondo, il paesaggio si estende a perdita d’occhio rivelando gigantesche montagne dal colore glaciale. È il Paradiso Terrestre. La scena centrale è la Caduta dell’Uomo.

    Se si dovesse fare una selezione dei temi che hanno occupato una posizione di privilegio nella visione del mondo della pittura fiamminga, quello del Paradiso Terrestre occuperebbe un posto privilegiato

    In particolare, nel 1486 Hieronymus Bosch dipinse un impressionante trittico dai colori squillanti dedicato al Giudizio Finale, entrato molto presto nella leggendaria collezione veneziana del Cardinale Grimani. Ed ecco ricomparire il medesimo soggetto con diligenza quasi palmare verso il 1540, proprio nella presente tavoletta. Più slanciata, più stilizzata e semplificata, in evoluzione verso il modello definitivo, che si ritroverà nel tondo oggi conservato al Rijksmuseum di Amsterdam.

    Maestro della Fuga in Egitto di Copenhagen (attivo nel XVI secolo)

    Il Paradiso Terrestre

    Olio su tavola
    25 x 20 cm
    Circa 1540

    Venduto in collaborazione con un’importante galleria privata europea



    Giovanni Paolo Panini fu il più famoso pittore di vedute a Roma durante il diciottesimo secolo. Nato a Piacenza, nel 1711 si spostò a Roma dove ottenne solida fama come pittore di affreschi decorativi. Produsse anche paesaggi, influenzato dalla produzione di artisti come Gaspare Vanvitelli (1653-1735) e anche capricci – composizioni all’interno delle quali monumenti realmente esistenti sono posizionati in scenari immaginari – seguendo l’esempio di Giovanni Ghisolfi (1623-1683) e Viviano Codazzi (1604-1670).

    Coppie come questa sono tra i migliori e più raffinati esemplari del tipo di dipinti grazie ai quali Panini ottenne fama e prestigio. Tali vedute architettoniche, capaci di glorificare visivamente l’illustre patrimonio artistico-culturale classico della Città Eterna, erano altamente richieste nel diciottesimo secolo, specialmente tra i turisti inglesi del Grand Tour.

    Giovanni Paolo Panini (1691-1765)

    Coppia di Vedute rappresentanti Il Campo Vaccino & Piazza San Pietro a Roma

    Olio su tela,
    circa 1730

    Venduto ad un collezionista privato, USA



    Hubert Robert, pittore paesaggista francese, conosciuto anche come Robert des Ruines, nasce a Parigi nel 1733.Nel 1754, si reca a Roma per frequentare i corsi dell'Accademia di Francia e stringe amicizia con il già famoso incisore di soggetti architettonici Giambattista Piranesi (1720-1778). Nella sua formazione artistica avranno molta importanza gli esempi del vedutismo di Giovanni Paolo Panini (1691-1765), che egli interpretò con una più sbrigliata sensibilità pittorica di gusto già Rococò, grazie anche ai suggerimenti venutigli dal giovane Jean-Honoré Fragonard (1732-1806). La presente coppia è un tradizionale esempio della sua consolidata abilità nel dipingere romantici scorci di rovine romane, calate in ambienti reali o idealizzati.

    Hubert Robert (1733-1808)

    Coppia di Vedute rappresentanti le rovine classiche del Portico d'Ottavia e alle Pendici del Colle Palatino

    Olio su tela,
    circa 1756

    Venduto ad un collezionista privato, USA



    Giovanni Paolo Panini, grazie a i suoi insegnamenti ed alla celebrità che presto ottenne con i suoi paesaggi e vedute architettoniche, fu in grado di creare una vera e propria scuola tra i suoi allievi e altri artisti - italiani e non - che a lui si ispirarono e successivamente tramandarono la sua eredità artistica, come nel caso di questa tela raffigurante l’interno della Basilica di San Pietro in Vaticano a Roma.

    Seguace di Giovanni Paolo Panini

    Interno di San Pietro in Roma

    Olio su tela,
    seconda metà del XVIII secolo

    Venduto ad un collezionista privato, USA